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BINOTTO: “SAFETY CAR? SI DOVEVA RIPARTIRE ALMENO PER UN GIRO”

La coda finale del Gran Premio d’Italia non è andata proprio giù al team principal Ferrari Mattia Binotto: “Non credo che vada rivisto il regolamento per come agiamo dietro la Safety Car, perché ne abbiamo parlato a lungo con tutti i team, la FIA e Formula 1 dopo Abu Dhabi. Siamo arrivati alla conclusione che, come sono oggi le regole, è il miglior compromesso, perché sempre un compromesso è. L’obiettivo primo condiviso con tutti è che bisogna cercare di fare in modo che tra l’incidente che innesca la Safety Car e la sua conclusione ci sia il tempo minore possibile, perché in fondo piloti e vetture si devono battere in pista senza Safety Car. Il tempo minimo in questo caso non c’è stato, perché da parte nostra con i regolamenti attuali si sarebbe potuta fare un’operazione decisamente migliore. Inizialmente la Safety Car non doveva uscire davanti a Russell, bensì a Verstappen. Questo è il primo punto. Il secondo, dal momento in cui questo non è stato fortuito, non c’era motivo di aspettare così tanto a rilasciare le macchine tra la Safety Car e il leader, in modo che si potesse riaccodare, perché questa è la prima operazione da fare. Non so perché abbiano aspettato così tanto. Magari diranno per motivi di sicurezza, ma non lo è, perché da regolamento esiste un tempo minimo che il pilota, una volta rilasciato, deve rispettare per percorrere il circuito. Non può andare a tutta velocità, ma deve rispettare un tempo minimo proprio per questioni di sicurezza. Bastava rilasciarli subito, riaccodarli e velocizzare nel rispetto dei regolamenti, in modo tale che quando poi finalmente la McLaren fosse stata rimossa, si potesse ripartire almeno per un giro oggi”.

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