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NEL MULINO CHE VORREI…

Davanti a 290.000 spettatori presenti sugli spalti dell’Hungaroring e un numero imprecisato di appassionati sparsi per il mondo, la Ferrari si è congedata per le meritate vacanze estive. Il primo posto di Carlos Sainz e il ventesimo di Charles Leclerc hanno certificato, ancora una volta, l’ottimo lavoro svolto, dopo un venerdì e un sabato abbastanza complicati a causa del meteo.

D’altronde, sotto la guida attenta del team principal Mattia Binotto, è difficile lavorare male. Anche il solo pensiero di poter commettere un errore non è contemplato in questa catena di montaggio perfetta, dove ognuno ha un ruolo e dei compiti ben precisi. “Dovremo imparare da come lavora la Ferrari”, avrebbe detto a denti stretti il team principal Red Bull Chris Horner al termine della gara. Dello stesso avviso anche il numero uno della Mercedes Toto Wolff: “Geniale la scelta di aver montato le hard a Leclerc, gli ha svoltato la gara”. E vi risparmiamo, per bontà, i numerosi elogi arrivati dal paddock e non solo…

Inutile rimarcare come le promesse di ritrovare una Ferrari competitiva e vincente nel 2022 siano state ampiamente mantenute. D’altra parte i numeri stanno lì a testimoniarlo: Carlos Sainz ha chiuso queste prime 13 gare con un vantaggio di 100 punti sul secondo, Max Verstappen. Meno positivo il bilancio per il titolo costruttori, ma la colpa è di quel giovane spiantato monegasco, l’emblema dell’incostanza. Troppe serate in discoteca, troppo divertimento e questi sono i risultati.

Nonostante Leclerc, la Ferrari per fortuna c’è. Un team affiatato, vincente, che ha saputo mettere il merito e la competenza al primo posto. L’augurio è che questa pausa, arrivata in un momento d’oro per la scuderia di Maranello, non possa rivelarsi dannosa in ottica mondiale. Ma sicuramente non succederà: Binotto e Sainz sanno come si fa a vincere. Buone vacanze!!!

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