PAGELLE

GP CANADA, LE PAGELLE: BINOTTO ASPETTA L’ARRIVO DEGLI UFO, MA INTANTO MAX SCAPPA

Max Verstappen si porta a casa un’altra vittoria, tiene a debita distanza in classifica Charles Leclerc, e festeggia sotto il sole cocente del Canada. Chiude al secondo posto il soddisfatto Carlos Sainz; terzo Lewis Hamilton. A seguire le pagelle:

VERSTAPPEN: voto 7. Fatica? Sì, ma neanche tanto, a dire il vero. Negli ultimi dieci giri, il ‘fiato sul collo’ di Sainz è più sensazionalismo di chi racconta che un pericolo reale. Altra vittoria, 49 punti di vantaggio su Charles Leclerc e testa alla prossima. Così è tutto fin troppo semplice;

SAINZ: voto 6. Soddisfazione per un secondo posto? Davvero? Basterebbe questo a chi scrive per abbassare drasticamente il voto, ma facciamo opera di carità cristiana. Occorre migliorare nella testa e nelle ambizioni. Prenda spunto dalle dichiarazioni di Leclerc e non da quelle del team principal;

BINOTTO: voto 2. Dopo un biennio nero, dove le altre hanno persino vinto un titolo strappandolo ad una Mercedes fortissima, tutto avrebbe dovuto fare tranne che parlare di secondo posto e di anno di transizione. Quanti decenni vorrebbe avere a disposizione per realizzare una macchina competitiva? Occorre un altro cambio regolamentare? Si dovranno allineare i pianeti? Aspetteremo lo sbarco degli alieni?;

LECLERC: voto 7. Quanto talento, quanta voglia di emergere e di vincere e invece si deve accontentare. Quanta pazienza dovrà ancora avere? Il suo sguardo e le sue parole non mentono…attenzione;

HAMILTON: voto 7. Sorrisi, gara di alta levatura e un rinnovato entusiasmo. Non sbaglia una virgola, semplicemente perfetto. Non si è sette volte campioni del mondo a caso e non si riesce a domare una W13 imbizzarrita se non si è dei fenomeni. Altro che bollito;

NORRIS: voto 5. “Ragazzo, non è la tua serata”: questa frase sarà risuonata nella testolina del buon Nando per tutta la gara. Zero feeling con la pista, prestazione della McLaren totalmente insufficiente e testa alla prossima. Si torna a casa…it’s coming home;

ALPINE & ASTON MARTIN: voto 3. Dal manuale della Formula 1, intitolato ‘Come rovinare il week-end’, hanno preso ampio spunto mortificando le ambizioni di due ultra campioni come Fernando Alonso e Sebastian Vettel. Comprensibile la frustrazione di entrambi: meriterebbero di meglio;

OCON: voto 6,5. Le sibille cumane dell’Alpine danneggiano Fer, ma non lui. Sorriso sotto i baffi, taglio del traguardo prima di Alonso e festa. Pan cakes e sciroppo d’acero meritati;

PEREZ: senza voto. Sfortunato Checo. Il motore lo abbandona all’inizio della gara e non può farci proprio nulla. Il week-end non era partito neanche così male, ma l’affidabilità e la Dea bendata gli voltanno le spalle.

FIA: voto 4. Cambiare le regole in corsa non è mai un bel segnale e lascia sempre spazio alle polemiche. Il caso  porpoising è un problema reale, di salute e di sicurezza per i piloti,  ma andava affrontato con modalità e tempistiche differenti.

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