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BAKU IS COMING, RED BULL E FERRARI SI TUFFANO NEL WEEK-END TRA ASPETTATIVE E PREOCCUPAZIONI

Nell’edizione odierna de ‘Il Corriere dello Sport’ vengono evidenziate le situazioni di Red Bull e Ferrari alla vigilia dell’appuntamento mondiale in Azerbaigian: “Sono cambiate le macchine, rivoluzionati gli pneumatici con cui bisognerà rifare i conti, dopo i giochetti finiti male di un anno fa. Non si prescinde però da quella galleria del vento a cielo aperto che è il rettilineo di 2,2 chilometri, il parametro dal quale si parte per cercare il compromesso che serve ad avere stabilità nella parte guidata con curve a novanta gradi e in quella lenta nella città vecchia. La Ferrari è convinta che non avrà noie di saltellamento, nonostante un’altissima velocità di punta. All’appuntamento con i 350 all’ora si presenteranno invece con qualche apprensione Mercedes e Red Bull: la prima perché fatica a dare stabilità alla W13, la seconda perché la corsa all’alleggerimento rende fragile il sistema DRS che verrà potentemente stressato dalla retta infinita di Baku. Sconfitta su due piste favorevoli quali Barcellona e Montecarlo, la Ferrari è costretta a rifarsi su un circuito teoricamente tagliato sulle misure della Red Bull, almeno per la gara. Si vuole richiamare la filosofia dei piccoli passi. In effetti se ci sono una macchina come la F1-75 e un fuoriclasse come Leclerc, altri ingranaggi non sono ancora bene oliati: il motore rotto a Barcellona per un errore umano che la Ferrari non ha voluto svelare costerà in termini di penalità, perché Charles dovrà fare ricorso a un “pezzo” supplementare dell’ERS elettrico, e bruciano gli errori onestamente ammessi nei conteggi sui distacchi a Montecarlo”.

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