PAGELLE

GP ARABIA SAUDITA, LE PAGELLE: MAX C’E’, PEREZ NO. INIZIANO I PROBLEMI PER SAINZ. ZHOU, RE DELLE PENALITA’

“1-1, palla al centro”. Il Gran Premio dell’Arabia Saudita ristabilisce la parità in termini di vittorie tra Max Verstappen e Charles Leclerc chiarendo che, con ogni probabilità, sarà il loro duello ad infuocare il campionato del mondo 2022. Terzo a bordo della F1-75 il ferrarista Carlos Sainz. A seguire le pagelle:

VERSTAPPEN, voto 8: Partito dalla quarta posizione in griglia, ha saputo sfruttare ogni occasione per raccogliere una vittoria fondamentale che gli permette di accorciare da chi lo precede in classifica. Bravo, freddo, lucido ma anche fortunato nel marasma finale tra safety car e bandiere gialle;

LECLERC, voto 7,5: Il passo-gara dei rivali era migliore, ma non così netto e l’incidente al 16esimo giro di Latifi è stata una manna dal cielo per rimescolare le carte e rimettersi davanti a Max. Lotta come un leone nel finale, ma la bandiera gialla a poco dalla fine gli impedisce di provarci realmente;

SAINZ, voto 6,5: E’ buona tradizione alla Ferrari che la seconda guida debba patire le peggiori “atrocità” e il buon Carlos non fa eccezioni: prima di salire sulla F1-75, vengono segnalati problemi di natura elettronica alla sua monoposto, poi risolti (?). Si fa superare in partenza da Max, ma tiene botta. Vince il duello contro lo “scorretto” Perez;

PEREZ, voto 4,5: Avrà festeggiato tutta la notte per la pole conquistata, altrimenti è difficile trovare una spiegazione alla sua gara. Parte bene (non che ci voglia molto), ma poi commette errori a ripetizione e riesce a chiudere addirittura quarto. Male male, amigo;

MERCEDES, voto 3: Per carità cristiana evitiamo il supplizio di giudicare i piloti e ce la prendiamo con i veri responsabili di questo scempio. La W13 è un disastro su ruote e sta facendo rimediare figuracce ad un sette volte iridato. E’ difficile che tanti, troppi problemi possano essere risolti per Melbourne, ma una cosa è chiara: all’alba del cambio regolamentare a Brackley stavano pensando più alla politica che alla vettura e i risultati si vedono;

ZHOU, voto 2: Bacchette in mano e via. Il cinese diverte e fomenta…i commissari di gara. Riesce nella storica impresa di collezionare un numero imprecisato di penalità, ma almeno a differenza del compagno di squadra Bottas, riesce a finire la gara;

ALONSO, voto 7: Il due volte iridato dà spettacolo a Gedda prima lottando con Ocon e poi trovandosi nel mezzo di un duello che coinvolgeva altre tre macchine. E’ costretto a mollare nel finale per un serio problema all’Alpine;

MCLAREN, voto 4: Imbarazzante. Ammiriamo la scelta di voler sorprendere, ma qui si è andato troppo oltre e con scarsissimi risultati. Questa vettura non fa onore ad una scuderia storica e importante;

MAGNUSSEN, voto 6,5: Torna in Formula 1 in fretta e in furia per sostituire Mazepin, ma come 007 “non era mai andato via”. Due gare, due prestazioni che vanno oltre ogni rosea aspettativa. Chiaramente molto sta facendo il “motorone” Ferrari, accudito dalle amorevoli mani di Steiner, ma Kevin c’è.

 

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