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RED BULL E MERCEDES SI LECCANO LE FERITE

Sulle pagine dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, lunga analisi sul momento non felicissimo delle rivali della Ferrari. Nonostante lo 0 rimediato in Bahrain, la Red Bull c’è e darà filo da torcere fino alla fine; attesa e pazienza sono richieste in Mercedes. “Nelle corse vige una regola aurea: meglio avere una macchina fragile ma veloce, piuttosto che una robusta ma lenta. Perché ai guasti si può mettere una pezza, ma se una vettura nasce male, è impossibile raddrizzarla -esordisce così Cremonesi-. La RB18 sin dai test pre-campionato ha dimostrato di essere l’unica monoposto che può davvero impensierire la F1-75. A Milton Keynes anzi sono convinti che senza la collezione di guai accusata a Sakhir avrebbero persino potuto ribaltare il verdetto delle qualifiche. Il duplice ko ha ovviamente messo tutti, da Horner in giù, di cattivo umore ma non ha scalfito la convinzione di poter bissare il titolo ottenuto l’anno scorso. A patto che rispetto al Bahrain i meccanici siano più reattivi nei pit-stop e si scelga un assetto più gentile con le gomme. La parola d’ordine, nel team di Brackley, è la stessa della scorsa settimana: limitare i danni nell’attesa che i tecnici guidati da Mike Elliott riescano a “uccidere il rimbalzo” (kill the bouncing è diventato il mantra). Qualcosa potrebbe arrivare in Australia, anticipandone il debutto inizialmente previsto per Imola”.

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