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…E ADESSO DIVERTIAMOCI!

Rivoluzione doveva essere e forse rivoluzione è stata. La prima due giorni, andata in scena sul circuito internazionale del Bahrain, è stata un primo gustoso antipasto di ciò che ci attende, ossia il tanto agognato e atteso  cambiamento dello status-quo, lì in vetta. La Ferrari, dopo anni bui e anonimi, sembra essere finalmente tornata dove merita di stare. La sua stella o la sua ancora di salvezza, a seconda delle prospettive, rappresentata dal 2022, non ha deluso almeno in questi primi scampoli di stagione.

A Maranello una qualifica da dominatori mancava da anni e i tifosi, giustamente e legittimamente, possono sognare. In questo senso, Charles Leclerc è stato il grande protagonista delle qualifiche: veloce, concentrato e sempre sul pezzo. Chiari messaggi recapitati all’indirizzo del fresco campione del mondo Max Verstappen che, con ogni probabilità, dovrà guardarsi le spalle anche dai due ferraristi. Bravissimo anche lo spagnolo Sainz, che chiude 3° con un tempo non dissimile da chi lo ha preceduto.

Bene tutti i motorizzati Ferrari (wow, che tempi!), male la Mercedes. Dopo otto anni (!) da padroni assoluti del circus, il team di Brackley sembra aver perso il suo tocco magico. Il quinto posto ottenuto da Lewis Hamilton non è l’unico campanello di allarme che sta suonando nella testa di Toto &co. Quel porpoising maledetto che affligge senza sosta la W13, le preoccupazioni del Re Nero e gli avversari “che volano” sono tutti elementi che tolgono il sonno a Wolff. Per capire, se all’alba della rivoluzione si è sbagliato qualcosa o tutto, forse è francamente troppo presto.

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