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HORNER A SKY: “MI DISPIACE PER MASI, TROPPA PRESSIONE SU DI LUI. CI VORRANNO 3 GARE PER CAPIRE LA COMPETITIVITA’. SULLA FERRARI…”

Lunga intervista quella concessa da Chris Horner, team principal Red Bull, ai colleghi di Sky Sport F1. Tantissimi i temi toccati: dalla stagione che sta per iniziare (con le prime schermaglie con Mercedes) passando per un clamoroso titolo mondiale, senza dimenticare l’allontanamento di Michael Masi e i primi pareri sulla Ferrari. A seguire l’intervista integrale.

Ti abbiamo visto con il nuovo presidente della F1, di cosa stavate parlando?

“Sta cercando di imparare il più velocemente possibile. Ha tanta esperienza nel rally, ma ha uno stile differente rispetto a Jean Todt, un approccio differente. E’ buono per lui capire come si muove il mondo della F1”.

Dopo l’ultima stagione di F1, come hai trascorso l’inverno?

“Finita la stagione, abbiamo fatto tutti una grande festa e abbiamo tutti presi il Covid quindi ho passato il Natale in quarantena. Dopodiché abbiamo cercato di goderci un po’ di tempo libero e siamo tornati a gennaio a lavorare”.

Il presidente della F1 ha deciso di rimuovere subito Michael Masi dal suo incarico. Sei contento di questa decisione?

“E’ stato complicato per lui. Tanta pressione da parte dei team e da parte della federazione. Mi dispiace molto per le sorti che ha avuto. E’ stato molto duro per lui”.

Cosa ti ha sorpreso di più delle nuove macchine?

“Le nuove macchine sono molto belle: tutto nuovo, nuovo regolamento, nuove macchine, nuovi telai. Adesso sarà tutto in base a quanto i team riusciranno a fare evoluzioni sulla macchina e con che velocità saranno in grado di apportare evoluzioni”.

Cosa ne pensi della Mercedes?

“E’ un concetto totalmente opposto rispetto agli altri. E’ molto presto per dire se è la strada giusta, non ne ho idea; è diverso, è innovativo ma questa è la F1”.

Dobbiamo aspettarci qualcosa di nuovo domani sulla Red Bull?

“Certamente ci saranno aggiornamenti continui soprattutto durante la prima gara”.

Cosa ne pensi del numero 1 stampato sulla tua macchina dopo tanti anni?

“E’ bello vederlo, siamo tutti molti orgogliosi. E’ dal 2014 che non lo avevamo. E’ motivo di orgoglio per noi dopo tanti anni un po’ complicati, ma a tutti noi dà quella motivazione extra”.

Qual è la situazione di Mercedes, Red Bull e Ferrari e cosa dobbiamo aspettarci da questa stagione?

“L’unica cosa che posso dire è che siamo in Bahrain. E’ impossibile fare una previsione. La Ferrari sembra la macchina più competitiva, la Mercedes è complicato dire dov’é. Anche la McLaren sembra buona ma è difficile dire dove siamo”.

Cosa pensi che sia bello di questa nuova generazione di macchine e sarà facile controllare il tema del budget-cup?

“Il nuovo regolamento significherà tanta evoluzione durante la stagione. Si è abbassato il budget-cup di 5 milioni quindi c’è un enorme pressione perché evoluzione vuol dire investire, ma bisogna controllare tutto: è una nuova sfida”.

Ci sono discussioni sul peso delle macchine. Cosa ne pensi?

“Tutti a Barcellona erano in difficoltà con il peso e abbiamo chiesto di aumentare di 5 chili. I 3 chili sono un giusto compromesso”.

Sulle ali Mercedes

“Non si sa mai, è ancora presto. Siamo all’inizio della fase di sviluppo. Mercedes è un grandissimo team, sono forti e saranno forti. Hanno vinto il titolo costruttori e nessuno può sottostimarli”.

La prima gara sarà decisa alla bandiera a scacchi o dobbiamo aspettare se le macchine saranno regolari o no?

“Penso che ci vorranno ancora delle gare per capire il livello di competitività. Probabilmente dopo la terza gara riusciremo ad avere una fotografia più chiara dell’ordine di forza”.

 

 

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