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LECLERC, VERSTAPPEN, RUSSELL E MICK: ECCO LA F1 DEI GIOVANI! CHI SI IMPORRA’ PER PRIMO?

Charles Leclerc, Max Verstappen, George Russell e Mick Schumacher: nomi di tutto rispetto fra i giovani rampanti della Formula 1. Piloti dal talento cristallino che, nonostante la loro tenera età, hanno saputo già far vedere le loro immense qualità. Saranno loro i futuri Kimi Raikkonen, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel?Certamente ogni pilota deve essere riconosciuto per quello che è, senza indossare maschere altrui per essere caratterizzati come campioni. Soprattutto questi piloti non ne hanno bisogno, hanno una precisa e distinta personalità che li contraddistingue. Ognuno di loro è speciale così come è.

Charles Leclerc, giovane pilota cresciuto nella Ferrari Driver Academy, è attualmente il centro del lavoro di tutta la Scuderia Ferrari, il prossimo anno sarà affiancato dal pilota spagnolo Carlos Sainz e, a bordo della SF21, nome della nuova Ferrari, cercherà in tutti i modi di alzare la china. Charles ha appena terminato il suo terzo anno in Formula 1, ha 23 anni, ha vinto già tutto quello che un pilota poteva vincere nelle categorie minori e aspetta solo di ultimare la sua carriera vincendo ciò che più di importante c’è per un pilota di Formula 1: il titolo mondiali piloti. Per lui, dopo un 2019 quasi da sogno, il 2020 si è rivelato un anno decisamente più ostico. La Sf1000 di certo non ha brillato e i due piloti Ferrari hanno parecchio faticato, commettendo anche qualche errore di troppo cercando di controllare una vettura decisamente inguidabile. Charles ne ha commesse di sbavature ma si spera che siano momenti negativi dettati da impeti di inesperienza e scampoli di gioventù recalcitrante. Certamente da oggi in poi saranno tutti più severi con lui, ha sulle spalle davvero una montagna bella grande da sostenere, una montagna attualmente molto delicata che di certo si costruisce su fondamenta decisamente instabili. Charles sarà capace di pazientare in virtù di momenti migliori? Sarà capace di diventare un leader forte? Le qualità in pista ce l’ha, sa andare oltre la macchina, è un bravissimo pilota da qualifica, sta cominciando ad imparare a gestire le gomme ma ogni tanto gli si chiude una vena e commette delle castronerie belle forti. Dovrà imparare a capire che un gran premio di Formula 1 non si conclude con il primo giro ma, che ha tutto un percorso interessante da seguire.

Passiamo a Max Verstappen che oramai tanto neofita non è. Ha completato il suo sesto anno di Formula 1, è il fulcro del lavoro della Red Bull, team che è letteralmente ai suoi piedi. Max è un mastino, forte in qualifica, aggressivo e costante in ogni condizione. Figlio di Jos Verstappen e di Sophie Marie Kumpen, nato in Olanda ma cresciuto in Belgio, era considerato un bad boy vista la sua condotta di gara degli inizi e il suo carattere certo non dei più dolci della griglia. Ora Verstappen sembra aver trovato la giusta maturità per competere nella massima serie motoristica sportiva, sa affrontare benissimo qualsiasi gran premio, corre con una determinazione fuori dal comune, sa concentrarsi bene in pista e da veramente il massimo. È davvero un avversario ostico per tutti, pronto a prendersi con le unghie e con i denti tutta la gloria del mondo. Ma anche su di lui pende una bella spada di Damocle. Nel 2022 la Red Bull non avrà più i motori Honda e forse vivrà un periodo di instabilità tecnica, chissà se la casa di Milton Keynes sarà in grado di rimanere al top e di essere sempre in battaglia con la Mercedes. Per Max forse si prospettano momenti difficili, sarà in grado di sostenere al meglio la squadra o invece comincerà a vedersi intorno, cercando un posto decisamente migliore? Ai posteri l’ardua sentenza.

Un nome che di certo sarà sulle scene future è quello di George Russell. Pilota inglese che milita nella Williams Racing, è considerato il campione Mercedes che molto probabilmente siederà sul posto che attualmente è occupato da Lewis Hamilton. Russell può essere il terzo incomodo nella lotta al comando fra Max Verstappen e Charles Leclerc, che a detta di tutti si spartiranno i mondiali nel prossimo futuro. George non è secondo a nessuno, si sta facendo parecchio le ossa guidando una macchina che non gli appartiene proprio, macchina con cui ha fatto già qualche piccolo capolavoro, soprattutto in qualifica dove ha fatto vedere lampi di velocità pura e sangue freddo portando spesso e volentieri la sua FW43 in Q2. Da ricordare come tenne e recuperò la macchina al Mugello alla Casanova-Savelli. E vogliamo parlare della fantastica gara condotta nel gran premio di Sakhir? Sappiamo tutti che George ha sostituito Hamilton positivo al Covid-19, tutti i riflettori erano puntati su di lui e ha sostenuto una prova eccelsa. Secondo in qualifica a soli 26 millesimi da Bottas, una partenza da manuale, giri martellanti per accumulare un discreto vantaggio sul compagno di squadra che ha svernicIato durante la gara con un sorpasso che sinceramente ha fatto venire i brividi a tutti: ecco quali sono stati gli ingredienti con cui Russell si è contraddistinto in questa occasione. Sentiremo davvero parlare su di lui.

Se Russell ha già avuto la sua occasione per far vedere di che pasta è fatto, nel 2021 ci sarà l’esordio di Mick Schumacher. Dopo 9 anni il cognome Schumacher torna in Formula 1. Mick farà il suo debutto a bordo della Haas, squadra legata alla Ferrari. Schumacher si presenterà però non solo come il figlio della leggenda Michael Schumacher ma come il campione che, a bordo di vettura della squadra Prema Powerteam, ha vinto l’ultimo campionato in Formula 2. Schumy jr ha fatto parte della Ferrari Driver Academy, programma sportivo della Ferrari, nato nel 2009, coordinato da Laurent Mekies che ha come scopo quello di formare i piloti selezionati dal punto di vista agonistico, umano e professionale. L’obiettivo dell’Academy è quello di preparare i giovani piloti ad un approdo in Formula 1 e alla Scuderia Ferrari. Mick ovviamente potrà contare su tutto l’appoggio del mondo e su un mentore veramente speciale: Sebastian Vettel. C’è un legame speciali che li lega, per Mick Vettel è un punto di riferimento davvero saldo e affidabile a cui chiedere qualsiasi cosa riguardo a qualsiasi argomento. Mick spesso chiede consigli a Vettel e il più importante e prezioso a quanto pare è stato: “Sii te stesso. Fidati di te stesso. Non avere paura di mostrarti per ciò che sei”. Ecco Mick deve seguire questa strada perché non è solo il figlio di Michael Schumacher, perché è semplicemente Mick Schumacher e deve imporsi per ciò che rappresenta la sua persona non perché vive di luce riflessa di un passato che ha fatto innamorare tutti.

Questi quattro piloti si sfideranno in futuro, non sappiamo chi avrà la meglio ma si scontreranno e daranno vita a sfide incredibili. Credo di parlare a nomi di tutti che non vediamo l’ora di essere testimoni di queste battaglie.

 

Laura Piras

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