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TOCCATO IL FONDO CI SI PUO’ SOLO RIALZARE. L’ANNO PIU’ NERO PER LA FERRARI, CON LA SPERANZA NEL FUTURO

Nella stagione mondiale più assurda di sempre, con un calendario stravolto a causa della pandemia ed una competizione compassata in pochi mesi di gara, la Ferrari è arrivata a toccare con ogni probabilità uno dei punti più bassi della sua storia. Per larghi tratti quella della rossa è stata una stagione da incubo, con le due monoposto di Maranello relegate sul fondo della graduatoria, spesso fuori nelle prime sessioni di qualifica e mai realmente capaci di impensierire le scuderie di vertice.

Qualcosa è cambiato nel corso dell’anno, con lievi miglioramenti che in alcune gare hanno fatto intravedere un futuro meno drammatico per la scuderia di Maranello. Anzitutto perché in casa c’è un talento cristallino, quel Charles Leclerc in grado di portare perfino a podio una macchina non all’altezza e di portare oltre il limite la monoposto
italiana.

Al suo fianco c’è stato un Sebastian Vettel spesso non ai livelli del compagno, pagando anche una macchina che ha iniziato ad essere sviluppata soprattutto in ottica futura, per la prossima stagione in cui il quattro volte campione del mondo non sarà più parte del progetto rosso.

Da cancellare ci sono i risultati, fin troppo deludenti, in un mondiale da dimenticare. Da salvare quel lumicino si speranza che si è acceso ogni qual volta Leclerc ha raggiunto un ottimo risultato, che sia un podio o una seconda fila: è forse la garanzia più grande per il futuro.
In vista della prossima stagione, ma soprattutto per il traguardo del 2022, quando le carte saranno rimescolate: un appuntamento da non fallire, per la Ferrari che ambisce a ritornare grande.

 

Raffaele Digirolamo

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