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PAGELLONE PILOTI 2020: HAMILTON ENTRA NELL’OLIMPO DELLA F1. MAX ASPETTA TEMPI MIGLIORI, PEREZ…

Il campionato del mondo 2020 è stato archiviato con l’ennesima consacrazione di Lewis Hamilton e della Mercedes. Male la Ferrari, stagione agrodolce per la Red Bull che partiva con ben altre ambizioni. Adesso andiamo a concentrarci nel dettaglio sulla stagione dei piloti con il consueto appuntamento col pagellone di fine anno.

Hamilton 10 – Stagione perfetta per Lewis: 10 pole position e 11 vittorie per lui nel 2020. Entra di diritto nell’Olimpo dei piloti della F1 di tutti i tempi eguagliando il numero di titoli mondiali e battendo il record di vittorie di Michael Schumacher.

Bottas 6 – Quest’anno ci si aspettava molto di più dal finlandese, ma per sua stessa ammissione non è stata una stagione all’altezza delle aspettative. Concludendo 2° nella classifica piloti ha ottenuto il minimo indispensabile per prendersi la sufficienza, ma nelle ultime gare ha faticato moltissimo per tenersi dietro Verstappen.

Vettel 5 – Una stagione poco esaltante, non certamente solo per colpa sua. In carriera ha sempre mostrato grandi difficoltà con vetture poco incollate al suolo, e quest’anno la Ferrari non lo ha certamente aiutato. Un solo podio è troppo poco per potersi garantire la sufficienza.

Leclerc 6,5 – Sebbene Charles abbia siglato solo un podio in più rispetto a Vettel, è sembrato decisamente più in palla con la SF1000 e più volte è arrivato a ridosso del podio. Qualche errore di troppo in partenza, a dimostrazione che deve migliorare sotto questo aspetto.

Verstappen 8,5 – Nonostante una vettura sulla carta inferiore alla Mercedes, Max è riuscito a dimostrare il suo talento e ad impensierire più volte Hamilton e Bottas. Se la Red Bull confermerà i progressi visti quest’anno potrà dire la sua per la lotta al titolo 2021.

Albon 6,5 – Stagione in chiaroscuro del thailandese: in alcune occasioni non ha convinto, in altre molto di più andando anche a podio. Ma questo non è bastato per ottenere la riconferma per il prossimo anno.

Sainz 7,5 – Nella prima parte di stagione non ha espresso tutto il suo talento, ma dopo il podio di Monza ha dimostrato di valere l’ingaggio in Ferrari per il 2021. Grazie ai suoi risultati la McLaren si è garantita il terzo posto nella classifica costruttori.

Norris 7 – Sicuramente buona la stagione di Lando, in netto miglioramento rispetto al 2019. La prima gara dell’anno gli ha regalato il primo podio in carriera, poi ha alternato buone prestazioni ad alcune meno convincenti. Il talento c’è, la voglia di dimostrarlo anche. Se migliora la costanza di rendimento diventa un punto di forza della McLaren.

Perez 8 – Il primo degli altri, se escludiamo le due Mercedes e Verstappen. A parte le due gare saltate per il Covid e le due gare in cui il motore l’ha tradito, è sempre andato a punti. E la vittoria in gara 2 del Bahrain gli è valsa probabilmente l’ingaggio in Red Bull per il prossimo anno.

Stroll 7 – Due podi e una pole position sono sicuramente un buon punto di partenza per la prossima stagione. Quest’anno è stato penalizzato da troppi ritiri. Dovrà migliorare nella costanza e dimostrare di essere all’altezza del suo nuovo compagno di squadra Vettel, non un compito semplice.

Hulkenberg 6,5 – Inseriamo una menzione speciale per Nico, perché si è trovato catapultato in fretta e furia due volte in vettura quest’anno (escludiamo la non partenza in Gran Bretagna per problemi al motore) e in entrambe le occasioni è andato a punti.

Ricciardo 7 – La stagione dell’australiano è stata sicuramente buona, vincendo la scommessa con Abiteboul e andando a podio in ben due gran premi. Il quinto posto nella classifica piloti è un ottimo punto di partenza per la prossima, dove avrà a disposizione una vettura sulla carta più performante.

Ocon 6 – Il confronto con Ricciardo in questa stagione è stato negativo per il francese, che però ha saputo cogliere al volo l’opportunità in gara 2 del Bahrain ottenendo il primo podio in carriera. E l’anno prossimo arriva Alonso come compagno di squadra: tempi difficili lo attendono.

Gasly 7,5 – Stagione molto positiva per Pierre, che si è ritrovato vincendo anche il suo primo gran premio in carriera a Monza. Nel confronto diretto con il suo compagno di squadra ha quasi sempre fatto meglio.

Kvyat 5,5 – Stagione sotto le aspettative per il russo, che ha alternato qualche exploit a gare incolore. Tutto ciò gli è valso il licenziamento. Sarà dura rivederlo in pista.

Raikkonen 6,5 – Considerando il mezzo a disposizione, la stagione non è stata poi così negativa. La super partenza in Portogallo gli è valsa il premio FIA Action of the Year. Non male per un vecchietto come lui.

Giovinazzi 6,5 – Stagione sufficiente per Antonio, che ha spesso battagliato alla pari con Raikkonen ma non è mai riuscito ad emergere.

Grosjean 5,5 – Anche in questo caso, la vettura a disposizione non era all’altezza delle prime posizioni del gruppo, e questo ha penalizzato notevolmente il francese.

Magnussen 5,5 – Nel confronto diretto col suo compagno di squadra ha fatto un po’ meglio, ma non ha mai convinto in maniera netta.

Russell 6,5 – Il potenziale del pilota inglese è immenso e più volte lo ha dimostrato portando la Williams in Q2 durante le qualifiche. Avrà il rammarico di non aver vinto gara 2 in Bahrain quando era in testa, ma avrà sicuramente modo di rifarsi non appena Mercedes gli darà un sedile.

Latifi 4 – Sempre sconfitto nel confronto con Russell e mai a punti. Per essere in F1 servono sì gli sponsor, ma anche il talento.

 

Leonardo Mastromauro

 

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