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LECLERC A SKY: “IL 2020 MI HA MIGLIORATO TANTO. VOGLIO COSTRUIRE UN CICLO VINCENTE IN FERRARI. SU VETTEL…”

Lunga chiacchierata concessa da Charles Leclerc alla redazione di Sky Sport F1. All’interno del programma ‘L’anno 0’, Carlo Vanzini ha fatto diverse domande al monegasco della Ferrari partendo dal 2020, un anno infelice anche e soprattutto per la pandemia: “E’ stato un bel calendario nonostante le difficoltà. E’ impressionante ciò che siamo riusciti a fare vedendo la situazione che c’è nel mondo. Poi quest’anno ci sono state piste come Mugello, Portimao e Imola che sono state le mie preferite”.

Il 2020 è stato un anno da dimenticare per la Ferrari, la testa è già rivolta al 2021? “No no, non direi così. E’ stato un anno molto difficile sotto tanti punti di vista. Parlando della macchina, non ci aspettavamo che si facesse così tanta fatica. Ad inizio anno dovevamo accettare questa situazione e lavorare per migliorare. E’ stato molto difficile, ma dimenticare questa stagione non sarebbe neanche giusto perché sono in questi momenti che si cresce di più, sia come pilota sia come team. In ogni caso, abbiamo trovato delle soluzioni che ci renderanno migliori in futuro”.

In cosa ti sei sentito migliorato? “Sono diventato più paziente, ma in un anno così ci vuole e ho visto che essendo paziente, dopo si vedono i risultati. Ad inizio anno ho capito subito la situazione e ho fatto capire che non ci serviva un miracolo, ma piccoli miglioramenti che ci avrebbero lentamente riportato in alto. Questo non è successo, ma abbiamo visto i progressi e sono comunque contento. E’ la prima volta dai tempi dei car che faccio due anni nella stessa squadra ed è importante vedere anche come lavorare con il team”.

Per il 2021 Binotto ha dichiarato che si lotta per il podio. Charles ci metterà quel qualcosa in più per provarci per il titolo? “Proverò a vincere, ma credo che dobbiamo essere realisti.  Ci vuole ottimismo. Sono qui per portare la Ferrari a vincere, sarà difficile ma io ci credo. Ogni volta che siamo sulla griglia, io penso sempre alla vittoria. In Italia c’è tanto tifo. Io provo sempre a dare il massimo perché voglio che la Ferrari lotti per il campionato. Il mio obiettivo è fare il massimo. A volte, come dici tu, sono andato oltre e ho imparato da quello: nella vita si impara dagli errori”.

Cosa ti ha lasciato di positivo Sebastian Vettel? “Il suo modo di lavorare. Vuole sempre migliorarsi ed essere il più forte. Chi dice che non è motivato, dice una bugia. Lavora sempre sui dettagli, anche nei giorni in cui va fortissimo in pista”.

Qual è il tuo rapporto con Carlos Sainz? “Sotto il lato sportivo lo conosco poco perché è più grande di me. Dal punto di vista umano posso dire che è una persona sempre disponibile. Abbiamo sempre parlato e ci siamo trovati bene. E’ una persona che mi piace, non vedo l’ora di imparare da lui come pilota”.

La rivalità con Verstappen affonda le radici già nella vostra infanzia: “Quando eravamo piccoli non ci potevamo vedere, adesso siamo maturi. Ci parliamo persino. Max è un bravo ragazzo, ma quando mettiamo il casco, la competizione c’è. Siamo cresciuti insieme e vogliamo vincere”.

Molti dicono che tu sia simile a Lewis Hamilton: “Grazie, è un complimento. Al di fuori della Formula 1 noi due siamo molto simili. Non voglio paragonarmi a lui, io sono Charles Leclerc e voglio crescere come la mia migliore versione di me, però sì lo confermo: fuori dal paddock siamo simili”.

Le vittorie di Hamilton sono solo merito della Mercedes? “Non è vero, non è solo la macchina che fa la differenza. La Mercedes è davanti a tutti da anni. E’ quello che voglio fare anch’io in Ferrari: costruire un ciclo vincente. E’ incredibile cosa abbia fatto Lewis. E’ molto completo e “consistente”, vorrei essere come lui in pista”.

Cosa pensi della Ferrari? “Ogni volta che arrivo a Maranello si respira aria di Ferrari. Non succede da nessun’altra parte che si tifi solo per una scuderia. La Ferrari è tifata ovunque e questo non si vede spesso. E’ meraviglioso. Mi ricordo ancora la prima volta che sono arrivato a Maranello…”.

Hai qualche segreto in pista? “Prendo appunti. Prima della qualifica, mi piace sapere esattamente due o tre punti dove perdo performance in pista o che credo che posso fare meglio per migliorare. In F1 hai tante informazioni, come pilota devi essere bravo a filtrarle per capire cosa ti serve esattamente per andare più forte e fare la differenza”.

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