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GP SAKHIR, LE PAGELLE

PEREZ: voto 9 – Si ritrova ultimo soltanto quattro curve dopo lo start a causa del contatto con Leclerc. Riparte, va ai box e cambia gomme, e da ultimo si ritrova sul podio al giro 68, dopo un sorpasso magistrale su Stroll. La Mercedes combina la frittata col doppio pit stop in regime di safety car e serve a Checo la sua prima vittoria in F1 dopo 190 gran premi. E senza il problema al motore della scorsa gara sarebbero stati due podi di fila. Non male per uno licenziato dal papà del suo compagno di squadra e ancora senza sedile per il prossimo anno.

OCON: voto 8,5 – Primo podio in carriera per il francese, autore di una gara perfetta e senza errori. Parte 12°, ma il passo della sua Renault gli permette di risalire la classifica. Riesce a cogliere l’opportunità di salire sul podio grazie agli errori della Mercedes, ma nel finale tiene bene Stroll alle sue spalle.

STROLL: voto 7,5 – Rischia clamorosamente di mandare tutto all’aria quando alla ripartenza dopo la safety car quasi tampona Ocon davanti a lui, ma alla fine arriva un altro podio per il canadese, a dimostrazione che il talento per essere al volante di una F1 c’è. Probabilmente starà ancora rosicando dentro di sé per l’opportunità mancata e per il suo compagno di squadra licenziato ma vincitore.

SAINZ: voto 8 – Altro weekend da grande pilota per lo spagnolo, che porta la sua McLaren fino al quarto posto in gara. Il sorpasso su Bottas in ingresso alla chicane a centro pista è da fenomeno.

RICCIARDO: voto 7 – Bene ma non benissimo, Daniel poteva fare sicuramente di più. Sfortunato nell’entrare ai box esattamente alla fine del regime di virtual safety car, altrimenti avrebbe potuto essere anche lui sul podio.

ALBON: voto 6,5 – Buona gara ma nulla di più. E il suo sedile traballa ulteriormente dopo la vittoria di Perez.

KVYAT: voto 6 – Ancora una gara a punti il russo, che conferma la sua crescita e spazza via i fantasmi dello scorso gran premio dove è rimasto coinvolto nell’incidente di Grosjean e nel cappottamento di Stroll.

BOTTAS: voto 3 – Demolito in partenza e al giro 70 dal suo nuovo compagno di squadra. Sbaglia tutto il possibile in gara, e se la batosta non la prendi da Lewis Hamilton fa molto male.

RUSSELL: voto 9 – Si prende la leadership alla partenza, conduce in maniera perfetta la gara fino al clamoroso errore al pit stop della Mercedes. Nonostante rientri soltanto quinto dopo la safety car, si divora i suoi avversari come uno squalo, e il sorpasso su Bottas al giro 70 è da fenomeno vero. La sfortuna, però, lo colpisce ancora quando si ritrova con una foratura a caccia di Perez. Alla fine sarà soltanto nono, ma almeno si porta a casa i suoi primi punti in carriera in F1. Ci riproverà ad Abu Dhabi, forse.

NORRIS: voto 6 – Gara parecchio sottotono per Lando, che conquista sì un punto ma che vede il suo compagno di squadra parecchio avanti rispetto a lui.

VETTEL: voto 4 – Quasi svogliato, non si oppone agli attacchi dei suoi avversari. Almeno tentare di combattere per ottenere un punto potrebbe farlo. Per fortuna la fine della sua agonia è dietro l’angolo.

LECLERC: voto 3 – Commette un errore quasi da principiante tamponando Perez, esattamente come nella seconda gara dell’Austria con Vettel. Va bene che l’occasione era ghiotta, ma i gran premi non si vincono al primo giro. E Perez l’ha vinto ripartendo ultimo. Ci rifletta su.

VERSTAPPEN: senza voto – Girare la vettura sullo sporco e sulla ghiaia per evitare lo scontro tra Leclerc e Perez era impossibile: dritto a muro dopo solo quattro curve. Peccato perché avrebbe potuto regalare molto spettacolo in una gara del genere

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