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CHIAMATELO UOMO DI GHIACCIO

Iceman. Non esiste soprannome migliore per definire quello che è stato ed è Kimi Raikkonen nel mondo della Formula 1. Il finlandese che, oggi compie la bellezza di 41 anni, è una perla rara in un circus fatto di strafalcioni, esibizioni, meschinità e giochetti vari. Lui prende le distanze da tutto ciò incarnando esattamente il contrario, l’anti-pilota degli anni 2000: laconico, diretto, schietto e fottutamente onesto. Se qualcosa non va, te lo dice senza fronzoli; se non vuole essere disturbato durante un giro, manda male quelli del team; se vuole raggiungere un obiettivo, è difficile che non ci riesca. Una rarità.

In pista, probabilmente, ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Ma chi da tredici anni a questa parte può vantarsi di essere stato l’ultimo a trionfare a Maranello? Evidentemente la generosità e il sacrificio mostrate in pista (qualche compagno ne sa qualcosa…) sono valse anche questo piccolo riconoscimento: laddove hanno fallito numerosi piloti nel post-Schumacher (Massa, Alonso e Vettel), lui è riuscito. E vincere con la Ferrari è tutta un’altra cosa. Non vi è nulla di più appagante per un pilota.

41 anni di sfide, di vittorie e di ritorni in grande stile. Un professionista del settore, temprato da mille avventure in diversi team (Sauber, McLaren, Lotus e Alfa Romeo), pronto sempre a superare sé stesso e i limiti, qualunque essi siano. E allora tanti auguri uomo di ghiaccio. Continua a farci divertire come solo tu sai fare.

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