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LA F1 AI TEMPI DEL COVID-19, FAMIN: “IL RISCHIO ZERO NON ESISTE. LA SFIDA E’ CONTINUARE A CORRERE”

L’intero pianeta è stato colpito dalla pandemia del Covid-19. Come in tutti settori della vita e dello sport, anche la F1 ha dovuto intraprendere delle azioni per contenere l’espansione del SARS-CoV-2. A tal riguardo, Bruno Famin, direttore delle operazioni sportive FIA e responsabile del protocollo di protezione ha aggiornato sulla situazione: “Il virus sarà ancora qui, ovunque. Finché non avremo un vaccino efficace avremo problemi. I test però possono migliorare e così anche i trattamenti. Le cose dovrebbero migliorare, ma siamo tutti convinti che continuerà ad essere un anno con il coronavirus”.

“A Melbourne nessuno sapeva come gestire la situazione del primo caso positivo -ammette nell’intervista rilasciata ad As-. Oggi se c’è un caso, identifichiamo i contatti e li isoliamo. Le persone ci dicono con chi hanno cenato, con chi condividono la stanza. Il rischio è che alcuni, per proteggere il bene delle squadra, non dicano tutto. Finora l’abbiamo gestita bene perché le persone nel paddock sono molto professionali e coscienziose. Le squadre hanno un atteggiamento molto positivo. Proteggono la loro gente ma anche il loro sport. Grazie al buon lavoro di team, fornitori, FOM e FIA, insieme agli organizzatori e alle autorità locali, che sono molto importanti, penso che fino a oggi possiamo ritenerci soddisfatti. Ma il rischio zero non esiste. È come un fuoco, se lo spegni all’inizio è facile, ma devi stare attento ogni volta che c’è una luce. La sfida è poter continuare a correre”, conclude.

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