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I 1000 GP DELLA FERRARI E I RECORD DEGLI ALTRI

Mugello, 14 settembre 2020 Era l’8 luglio 2018 quando Sebastian Vettel, vincitore del GP di Gran Bretagna, si aprì in radio pronunciando “a casa loro”. Ieri, a casa della Ferrari, hanno vinto loro, quelli della Mercedes: 100 vittorie in F1 dal rientro avvenuto nel 2010, 90 vittorie per Lewis Hamilton (a -1 da Michael Schumacher nell’albo d’oro di tutti i tempi). E la Ferrari?

UN’AMARA RICORRENZA – Peggio di Monza non si poteva fare, e così è stato, ma un ottavo e un decimo posto non possono certo far sorridere la Scuderia di Maranello, addirittura sesta nel mondiale costruttori. Gli aggiornamenti non arrivano mentre gli altri sviluppano e vanno più veloci, e le magie di Leclerc non riescono a mascherare i tantissimi problemi di una vettura che a volte non riesce nemmeno a stare in pista. Il terzo tempo nelle libere 1, il quinto in qualifica e il terzo posto al termine del primo giro avevano sicuramente fatto accendere una fiammella di speranza, ma quando la vettura è ingaggiata in gara non ha assolutamente il potenziale per duellare. La vettura fa completamente riprogettata, e il rischio che il 2021 sia un prosieguo del 2020 è molto alto.

LE MERCEDES VOLANO Come detto in apertura, per Mercedes è la vittoria numero 100 da quando è rientrata in Formula 1 nel 2010, e le frecce d’argento non accennano a fermarsi. Il dominio in pista è imbarazzante, solo le safety car e le bandiere rosse sono riuscite a limitare i danni per gli altri in termini di tempo. Hamilton ha vinto la sua gara numero 90, a -1 dal recordi di Michael Schumacher (la cui F2004 è scesa ieri in pista guidata da suo figlio Mick), ed è solo questione di tempo perché eguagli i 7 mondiali vinti dal Kaiser.

LA PRIMA VOLTA DI ALEX – Al Mugello, al terzo tentativo, è arrivato il primo podio di Alexander Albon, che nell’ultima settimana è sembrato molto a rischio dopo la vittoria di Gasly a Monza. E invece la Formula 1 va velocissima e non guarda al passato, si rinnova di gara in gara. Questa volta Albon ha dimostrato il talento che lo ha portato fin qui, vedremo se in futuro riuscirà a stare allo stesso livello di Max Verstappen.

VENT’ANNI DOPO Era l’11 settembre 2000 quando “Eskimo” scese in pista al Mugello con l’allora Sauber Petronas per un test, dimostrando di poterci stare nella categoria. Vent’anni dopo, Kimi Raikkonen porta la sua Alfa Romeo a punti concludendo nono, dopo una gara priva di rischi e combattiva. Forse Iceman è al passo d’addio, ma grazie Kimi per averci regalato ancora una volta emozioni!

ARRIVEDERCI O ADDIO? – Portare la Formula 1 al Mugello è stato importante per festeggiare i 1000 GP della Ferrari, e il tracciato toscano si è rivelato molto tecnico e divertente da guidare per i piloti, ma poco spettacolare in termini di sorpassi. Chissà se Liberty Media penserà di introdurlo in via stabile nel calendario, ma almeno nelle prove ci siamo divertiti a vedere i piloti andare a pieno gas in curva a oltre 270 km/h e 5g di accelerazione laterale.

 

 

 

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