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FERRARI ALLA MILLESIMA GARA TRA ILLUSIONI E SOLIDE CERTEZZE

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport apre il suo approfondimento sul rendimento (negativo) delle Ferrari nella giornata delle prove libere al Mugello: “Il miracolo al Mugello è durato il tempo di una sessione di prove libere. E gli occhi faticavano a credere che in cima alla lista dei tempi ci fossero la Mercedes di Valtteri Bottas, la Red Bull di Max Verstappen e (udite, udite) la Ferrari di Charles Leclerc, finito addirittura davanti al sei volte iridato Lewis Hamilton. Era come se la pista di casa e l’aria dolce delle colline toscane avessero messo di colpo le ali alla monoposto di Mannello, bellissima nella sua livrea storica colore rosso amaranto scelta per celebrare i 1000 GP. Però l’illusione è durata poco, e al pomeriggio tutto è tornato alla normalità di quest’anno, con le vetture del Cavallino ridiscese a metà schieramento. La logica dice che non c’è da aspettarsi clamorosi colpi di scena nelle qualifiche di oggi, dove Leclerc e Vettel dovranno mettercela tutta per evitare un’altra cocente eliminazione, come avvenuto a Spa e a Monza. Mentre le Mercedes volano e le Red Bull sembrano tornate competitive. La Ferrari ha rinunciato a introdurre novità sulla monoposto attuale come fanno i concorrenti (ieri la McLaren ha sfoggiato un nuovo muso più stretto e la Racing Point delle fiancate spioventi come la Mercedes). “Stiamo lavorando in galleria del vento per recuperare efficienza sulla prossima vettura”, ha detto Binotto. Inoltre una nuova power unit sta già girando da tempo al banco prova”.

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