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TODT: “NEL 2009 LASCIAI UN TEAM VINCENTE. A MARANELLO GENTE COMPETENTE, TORNERANNO IN ALTO”

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport decide di indirizzare la sua attenzione sul presidente della FIA Todt. L’uomo che riportò in alto il Cavallino rampante dopo anni di crisi: “La Ferrari sembra tornata al 1992-1993, quando Todt la raccolse dalla polvere per portarla ai trionfi dell’era di Schumacher. Spiega Todt: “Ma non si può fare un paragone. La Ferrari allora era un’opera d’arte da restaurare. Nel 2009, quando andai via, lasciai un team vincente. Da quel momento ci sono state sia la struttura sia gli uomini. Perciò, se fossi un medico, oggi prescriverei una cura diversa. A Maranello c’è gente competente, che capisce i problemi e sa gestirli, sono fiducioso che torneranno in alto”. Il caso delle power unit Ferrari, al centro dei sospetti nei 2019, è stata una vicenda spinosa che la Fia ha dovuto dirimere e di cui si vedono le conseguenze. “C’è stato un accordo confidenziale, richiesto dalla Ferrari. Noi avevamo dubbi su una loro interpretazione del regolamento. La Ferrari ha accettato di seguire le nostre direttive”. Adesso c’è la Racing Point al centro delle polemiche, accusata di avere copiato le prese d’aria dei freni anteriori dalla Mercedes, cosa che ha spinto la Ferrari a fare appello. “La vicenda ha messo alla luce una mancanza di chiarezza nei regolamenti, a cui abbiamo rimediato per il 2021. Il documento è stato firmato l’altro ieri da tutte le squadre”.

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