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GP DEL BELGIO: LE DICHIARAZIONI DI BINOTTO, VETTEL E LECLERC

Disastro totale. Ecco le due parole che possono riassumere ciò che è la situazione odierna della Rossa di Maranello. Gara sofferta e tirata per i due piloti del Cavallino Rampante. Spesso è difficile per noi che scriviamo articoli trovare i termini giusti per spiegare bene ciò che avviene in pista, vuoi perchè non vorremmo mai mancare di rispetto a tutti, perchè anche noi siamo tifosi, vuoi anche perchè certe dinamiche ci lasciano davvero senza un briciolo di parole, non le troviamo e rimaniamo attoniti davanti a certi scenari.

Così oggi voglio lasciarvi proprio con le dichiarazioni dei protagonisti della Ferrari.

Iniziamo con Mattia Binotto che ai microfoni di Mara Sangiorgio ha espresso la sua opinione:

“Credo sia sbagliato scomodare la parola crisi. E’ un bruttissimo risultato, si inserisce all’interno di una stagione molto difficile e lo sapevamo sin dai test invernali. Si è visto poi con la questione Covid, il congelamento e la riduzione della possibilità di sviluppo. Dobbiamo tenere i denti stretti, lo sappiamo, bisogna costruire per il futuro, in questo momento siamo in mezzo a una tempesta, non c’è dubbio, ma non vuol dire essere in crisi. Conosciamo la nostra rotta e dobbiamo cercare di rispettarla, questo è l’importante, fermo restando che il risultato di oggi sia molto deludente. La qualifica ha dimostrato le nostre evidenti difficoltà su questa pista, che richiede potenza ed efficienza aerodinamica, cosa che al momento ci mancano, inutile nascondersi. Capiamo i tifosi, lo siamo anche noi e proviamo dispiacere anche per loro. Abbiamo perso potenza rispetto all’anno scorso, più degli altri. Questa macchina in parte lo scorso anno copriva i suoi limiti grazie al motore in parte, non è più così e i limiti della macchina stanno emergendo. La responsabilità ce la prendiamo tutti, io per primo come team principal, e poi tutti a Maranello. Malgrado la tempesta siamo tutti molto uniti, per questo non siamo in crisi. C’è amarezza ma dobbiamo trasformarla in determinazione. Le responsabilità ci sono, è un periodo difficile ma dobbiamo guardare al futuro. Dopo una gara come quella di oggi non sarà facile a Monza. Ci sarà una nuova direttiva tecnica che vieterà i cambi di mappatura in qualifica, sarà interessante vedere come potranno cambiare gli equilibri. Avremo un nostro pacchetto specifico ma non dobbiamo illuderci: qua in Belgio per un motivo o per un altro siamo stati troppo dietro e credo che lottare per quelle posizioni non sia giustificabile in alcun modo”

Ecco invece le parole di Sebastian Vettel sempre per SkySport Italia: “Problemi limitati a Spa? Sì e no, da una parte questa è una delle più sensibili per la potenza e noi qui fatichiamo, quindi era normale perdere posizioni. Oggi però eravamo dietro a macchine come Alfa e Haas, è qualcosa che non è chiaro. Spero che sia Spa, ma dobbiamo capire e restare unite per le due gare importanti che arrivano nelle prossime settimane. Il pacchetto è quello che è, ma non aspettiamoci miracoli. Dobbiamo restare ottimisti”. “Ho provato tante cose per cercare di aggirare i problemi della macchina, ma la costante è che non eravamo veloci – ha detto il tedesco -. Non si possono fare i miracoli. Era difficile avere un passo decente in questo weekend. Dobbiamo restare calmi e non essere frustrati”. Domenica è la volta di Monza: “Bei ricordi, devo guardare al passato… avevamo tanti tifosi, peccato non ci siano. Non ci saranno, peccato perchè avevamo bisogno. Ha un grande significato per il team, dovremo lottare”.

“Oggi è mancata l’affidabilità, è stato davvero difficile- ha detto Charles Leclerc a ‘Sky Sport’ -. E’ brutto, non so cosa aggiungere. Dobbiamo fare qualcosa. Le mie discussioni con il team? Non cambiano, ho dato il massimo in pista, ma abbiamo avuto due pit stop lenti, non riusciamo a sorpassare nemmeno con il DRS. Cosa aspettarsi a Monza? Sarà difficile, se parliamo di Mugello e Imola c’è un po’ di speranza per tornare dove eravamo prima, ma per Monza non penso ci saranno cose positive”.

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