FOCUS

L’INFANTE E IL CATORCIO

Le ultime settimane hanno certificato un repentino cambio di atteggiamento. L’infante, inizialmente pacato ed accomodante, ha mutato pian piano il suo modus facendi. In questo senso, quasi certamente avrà contribuito la consapevolezza di non avere un barlume di competitività, ma fatto sta che si è passati “dal vogliamoci tutti bene” al “datevi una mossa che la situazione è tragica”. E non è un bel segnale.

Il team catorcio ha deciso di puntare ad occhi chiusi sull’infante legandosi contrattualmente per un lustro, una bella scommessa per due gare vinte ma tant’é…Si vedrà alla lunga distanza se la scelta è stata giusta. Ma non è questo il punto. La cosa terrificante è che si stanno realizzando le parole del compagno di team, quelle grosso modo “di un infante da verificare anche quando le cose andranno male” e le premesse sono tutt’altro che incoraggianti. Se tu dai in mano un catorcio ad un infante può uscirne qualcosa di buono? No. Se l’infante, in preda ai suoi capricci, non ti aiuta nell’opera di realizzazione e miglioramento del catorcio, è positivo? No. Non era forse il caso di aspettare a promuovere l’infante a prima guida del catorcio? Forse. Non sarà stata mica una delle innumerevoli cazzate, una delle tante, fatte dall’Ingegner Pinocchio? 

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