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“PER NOI E’ TUTTO OK. PROVACI!”

“A Barcellona viene valutato il pacchetto generale della monoposto e noi non siamo abbastanza forti”. Non le manda a dire Charles Leclerc. Il pilota monegasco, costretto al ritiro al 38esimo giro per un problema elettrico al motore, è visibilmente arrabbiato al termine del Gran Premio di Spagna.  E certamente il team radio (imbarazzante) da parte della scuderia non avrà contribuito a migliorare il suo umore.

Week-end difficile quello del Predestinato: mai realmente vicino ad un barlume di competitività (per le posizioni a ridosso del podio) e sempre indietro a rincorrere senza alcuna reale possibilità. E’ Barcellona, baby. La pista che mette in mostra nel bene e nel male il tuo lavoro. E il lavoro della Ferrari, in questa stagione, è davvero quanto di più scadente si sia visto dal 1991. Peccato che chi lavora a Maranello non se ne sia accorto. La consueta spocchia che esibiscono durante le interviste è la riprova di tutto ciò. Si lotta per il decimo posto, ma se la tirano come Toto Wolff. Roba da matti…

In tutto questo il team, guidato brillantemente dal virologo Binotto, ha preso ceffoni in mondovisione anche da Sebastian Vettel. Ve lo ricordate sì? Il quattro volte campione del mondo? Bene, ieri pomeriggio il tedesco, all’ennesima indecisione del team, ha sbottato mandandoli palesemente a quel paese. Well done, Seb! Era veramente ora. Risultato? Nonostante i tentennamenti (del comitato tecnico scientifico Ferrari) e la velocità del paracarro (il vero nome della SF1000), in totale autogestione, Seb è riuscito a chiudere al settimo posto. Un capolavoro. Come le dichiarazioni rilasciate al termine della gara, dove il tedesco si toglie più di qualche sassolino dalla scarpa mettendo ancor di più in imbarazzo la Ferrari. A poco servono le piccate repliche postume di Mattia: ha perso anche a livello comunicativo. Ma sarà ancora lì a dire e a raccontare cazzate.

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