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DOMINIO MERCEDES, MA BOTTAS PECCA. BRACCIO DI FERRO TRA FERRARI E VETTEL

La Formula 1 si avvia al suo secondo week-end di sosta con una sola certezza: rompere il dominio Mercedes non sarà semplice. Lo si era detto e lo si ripete anche dopo l’ennesima gara dominata dalle frecce d’argento, che ieri hanno demolito la concorrenza e doppiato tutto il gruppo. A spiccare, però, sono anche le due versioni “smart” della scuderia di Brackley: importante è stata infatti anche la prestazione delle due Racing Point, brave ad attaccare un pessimo Bottas al via e poi in grado di prendersi il ruolo di “best of the rest”.

La nota principale, però, non può che essere sulla Ferrari: Maranello è sorvolato da nuvoloni neri che non paiono destinati a svanire in fretta. La sensazione è che, a questo punto, forse potrebbe essere opportuno tralasciare completamente la prossima stagione e dedicarsi agli sviluppi per il 2022, quando con i nuovi assetti i valori in pista potrebbero essere rivoluzionati.

Se nelle ultime settimane Sebastian Vettel era stato spesso una delle note dolenti, questa volta è stato il tedesco a provare a tenere alto l’onore della rossa. I tifosi internazionali l’hanno premiato con la palma di miglior pilota in pista, ma il trattamento riservato al quattro volte campione del mondo mostra tutta la confusione che regna dalle parti di Maranello. Che Vettel abbia le sue colpe, ed anche grosse, è assolutamente indubbio. Che nell’ultimo periodo la Ferrari non abbia fatto nulla per agevolarlo e risolvere i problemi che il pilota ha con questa macchina, anche. C’è una stagione da portare avanti, prima dell’addio: un clima del genere non fa bene a nessuno. Anzi, crea ulteriori problemi in una scuderia che ne ha già centinaia. Sicuri che continuare questo bracco di ferro polemico sia la soluzione?

 

Raffaele Digirolamo

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