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IL DECENNIO CHE CI ATTENDE IN F1. MAX SFIDA LEWIS E UN MINI-BILANCIO CON DUE BOCCIATI…

È stato ancora un lungo dominio della Mercedes, anche all’inizio di questa stagione. L’egemonia delle frecce d’argento è stata interrotta nel Gran Premio dei Settant’anni, ma questa non è stata una novità, dato che da sempre la scuderia anglo-tedesca soffre problemi di gomme sul circuito casalingo. Alle altre restano, appunto, solamente le briciole. Chi ha saputo cogliere l’attimo è stato Max Verstappen, che fin qui ha demolito il suo compagno di squadra mostrandosi pronto a raccogliere l’eredità del campionissimo britannico. Il sei volte campione del mondo non è più nel fiore degli anni, ed alle sue spalle sta venendo fuori una classe di nuove leve che potrebbe rendere il prossimo decennio uno dei più divertenti della storia della Formula 1.

Fra coloro che in questa prima parte di stagione stanno mostrando o confermando di poter rientrare in questa categoria spiccano Leclerc e Norris. Bene o male coetanei di Verstappen, non hanno ancora la stessa esperienza dell’olandese (che con gli anni ha stemperato i bollenti spiriti della gioventù) ma hanno dimostrato di avere talento da vendere: entrambi hanno la stoffa per poter essere futuri campioni del mondo. Insomma, ci faranno divertire.

Nota a margine, per la considerazione di questo gruppo di piloti, per Russell. Data la poca competitività della monoposto, possiamo valutarlo solo per il resoconto delle battaglie interne al team. Questa statistica, al momento, non può che dirsi positiva. Dategli una macchina e sarà protagonista.

Note sparse sugli altri partecipanti al mondiale: bene Hulkenberg, che ha sfruttato al meglio l’unica opportunità avuta, dimostrandosi pronto a poter rientrare nel circus, bene Ricciardo, che pure paga errori che ne hanno penalizzato la stagione, bene Gasly (ad oggi probabilmente il più talentuoso dei talenti di scuola Red Bull), benino Stroll, nel pieno di una stagione fatta di alti e bassi.

Carlos Sainz ha provato più volte a battagliare con il suo futuro compagno di squadra Leclerc, ma spesso ha sofferto la presenza del rampante Norris. La sua stagione è senza dubbio sufficiente, ma si poteva fare di più. Le note negative sono principalmente per due piloti. Il primo di questi è Alexander Albon, il cui confronto con il compagno di squadra è impietoso. Vero che sfidare Verstappen non è facile per nessuno, ma c’è un limite oltre il quale non si può andare. Sicuri che il thailandese non l’abbia già superato?

Ed infine Sebastian Vettel, alla cui agonia va posta fine. La classe del campione tedesco non si discute (ed a volte i critici troppo acuti tendono a dimenticare le gare ed i risultati impressionanti di inizio carriera), ma da due anni il tedesco rappresenta solo un problema. Forse per la fragilità mentale, forse per l’età non è più lo stesso: Seb ha bisogno di un ambiente che creda in lui in cui lavorare con serenità. Il clima d’odio reciproco in Ferrati fa male al pilota e fa male anche alla scuderia.

Raffaele Digirolamo

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