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C’ERA UNA VOLTA: GP DI SPAGNA

Si sta avvicinando il week-end di gara sul circuito di Montmelò e sarà il  50° Gran Premio di Spagna. Il Gran Premio è entrato a far parte del calendario per la prima volta nel 1951 ed è diventato  ricorrenza fissa dal 1986. I circuiti che hanno ospitato il Gran Premio di Spagna sono stati molteplici durante il tempo: il primo fu disputato sul circuito di Pedralbes, nome dell’omonimo quartiere di Barcellona. Durante gli anni ’60, dopo anni di assenza,  il Gran Premio di Spagna ritornò a far parte del calendario del mondiale di Formula 1. Venne presa la decisione di stabilire l’avvicendamento tra il nuovo circuito di Jarama, strutturato nelle vicinanze di Madrid, e il circuito cittadino del Montjuic, stabilito all’interno dell’omonimo parco che si trova a Barcellona. Successivamente, a causa di un brutto incidente che vide morire quattro persone, il Gran Premio di Spagna non si tenne più sul circuito cittadino del Montjuic, ritenuto ovviamente sin troppo pericoloso. Il Gran Premio venne trasferito definitivamente a Jarama. L’evento venne cancellato nel 1981  dato lo scarso feedback dei piloti con questa pista. Dal 1986 al 1990, il Gran Premio venne organizzato nel circuito di Jerez de la Frontera, in Andalusia e successivamente trovò molta fortuna sul circuito di Montmelò, in Catalogna.

Il circuito di Montmelò è una struttura moderna che è stata utilizzata per la prima volta nel 1991 , il circuito fù motivo di grande vanto per gli spagnoli durante i Giochi Olimpici del 1992. E’ un circuito molto tecnico, con curve veloci e un lungo rettilineo.

Una pagina di storia stupenda ed incredibile venne scritta dal pilota della Ferrari Gilles Villeneuve sul circuito di Jarama, nel 1981. Villeneuve dovette resistere fino al traguardo ai numerosi assalti di Jacques Lafitte, Carlos Reutemann, John Watson ed Elio de Angelis. Il distacco, al traguardo, tra la sua Ferrari e la Lotus dell’indimenticabile Elio, è assolutamente inverosimile: un secondo e 24 centesimi.

Siamo nel 1996, le Williams dominano le qualifiche sull’asciutto e subito dietro si trova la Ferrari di Michael Schumacher  in terza posizione. La gara però si tenne sotto in diluvio torrenziale. Quasi tutti i piloti faranno un pit stop, tranne un certo Michael Schumacher che sceglie una strategia basata su due soste ai box. Il tedesco della Ferrari però partì male ma dopo pochi giri si trova in testa alla classifica. Che guida Michael sotto la pioggia quel giorno! Che manico! Che piede! Schumacher infatti girò costantemente 3 secondi più veloce degli altri, prova che in queste condizioni di pista nessuno può contro di lui. Michael quel giorno avrebbe potuto doppiare tutti, ma ebbe una rottura di uno scarico. Questo intoppo gli impose una guida meno arrembante e aggressiva. Schumy però vinse con un discreto vantaggio! Per lui fu la prima vittoria con la Ferrari, la prima di tante!

Nel 2012 ,in una domenica veramente folle e stravagante, la Williams raccolse a Barcellona l’ultimo trionfo, grazie a Pastor Maldonado. Nel 2016 invece Nico Rosberg e Lewis Hamilton si toccano e sono fuori dopo poche curve dopo la partenza. A vincere la gara è il giovane fenomeno olandese Max Verstappen. Questa fu la prima vittoria per il pilota olandese, al suo esordio con la Redbull.

Come vedete la formula 1 non è solo tecnologia, politica e intrighi di palazzo. Questo sport è anche storia, una storia fatta di tanti piccoli e grandi tasselli che formano un mosaico davvero unico e meraviglioso.

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