FOCUS

IL PUNTO PIU’ BASSO

Il week-end appena trascorso ha decretato il punto più basso della storia tra Sebastian Vettel e la Ferrari. Una parabola discendente, quella intrapresa dal tedesco, che parte da lontano ma che solo adesso sta mostrando il peggio del peggio. Chiaramente sarebbe troppo facile e troppo ingiusto additarlo come il solo responsabile della situazione, ma tra errori più o meno gravi in pista, team radio sibillini e flash news confuse, Seb sta chiaramente lanciando un campanello d’allarme che andrebbe immediatamente colto e recepito da chi di dovere.

Il quattro volte iridato non è tranquillo, non è lucido e non sente più la fiducia da parte di una scuderia che- a torto o a ragione- ha deciso di “scaricarlo”. Sono scelte, strategie, visioni. Si può essere d’accordo o meno, nulla questio. Ma quello che non deve mancare e che invece sta mancando è il coraggio: una volta presa la decisione di separarsi da Vettel, occorreva mettersi a tavolino e cercare (da buoni amici?) un accordo sulla buonuscita evitando il trascinarsi di questa spiacevole situazione. Non lo si è fatto per una vagonata di motivi (anche economici) e questi sono i risultati.

I protagonisti di questo “dramma” avranno la forza di tirarsi fuori da questo vortice di mediocrità? Avranno la volontà di mettere da parte gli screzi in nome di una storia bella ma non vincente? O, da qui alla fine del mondiale, sarà un continuo rimpallo di responsabilità? L’auspicio è che si possa trovare un punto di incontro per chiudere con dignità. Lo meritano soprattutto i tifosi, già ampiamente provati dall’ennesimo flop della Ferrari.

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