FOCUS

MERCEDES E IL PROBLEMA GOMME: SOLO UN CASO O CAMPANELLO D’ALLARME?

SILVERSTONE, 9 AGOSTO 2020 – Le qualifiche di ieri lasciavano presagire un dominio Mercedes anche nel Gran Premio del 70° anniversario, ma così non è stato. Le scelte della Pirelli di utilizzare uno step più morbido e di aumentare leggermente le pressioni hanno creato molti grattacapi al team tedesco: solo un caso o piccolo campanello d’allarme? Già nella fase finale dello scorso GP di Silverstone le gomme avevano giocato un ruolo chiave, con forature dell’anteriore sinistra su entrambe le Mercedes e sulla McLaren di Sainz determinate dall’eccessiva usura. Quest’oggi, invece, la scelta di uno step più morbido e di un aumento delle pressioni ha messo in grossissima difficoltà sia Hamilton che Bottas, entrambi con visibili problemi di blistering soprattutto sulla posteriore sinistra.

COS’È IL BLISTERING – Il blistering è quel fenomeno che si innesca quando la temperatura dello pneumatico supera quella ottimale di esercizio, soprattutto nella zona di contatto tra la carcassa (la parte intermedia) e il battistrada (la parte più esterna). Quando si verifica questa anomalia si formano delle bolle d’aria che tendono a staccare parte del battistrada dallo pneumatico, ed è esattamente quello che si è verificato oggi in gara.

CAMPANELLO D’ALLARME? – Per quanto visto in queste prime cinque gare, è difficile pensare che la Mercedes soffra di problemi con la temperatura delle gomme, considerando che nelle prime tre gare della stagione sono state utilizzate le stesse specifiche portate da Pirelli per questo GP. È probabile che la conformazione della pista, fatta di molte curve veloci, e un assetto più aggressivo abbiano messo a dura prova gli pneumatici utilizzati da Hamilton e Bottas, a differenza di quanto successo con Verstappen e soprattutto con Leclerc, che ha chiuso la gara con un unico pit stop. Ma negli anni scorsi (si veda il 2018, per esempio) è già successo che i tedeschi lamentassero problemi con le gomme quando Pirelli ha scelto mescole più morbide e pressioni più elevate.

LE SCELTE DI PIRELLI – Nel prossimo GP tornerà la specifica C1, la più dura, mentre per Spa e Monza (piste a basso carico aerodinamico) saranno nuovamente adottate le specifiche viste in pista oggi. Cosa succederà dal Mugello in poi? Pirelli confermerà mescole e valori classici oppure azzarderà scelte più aggressive? Chi lo sa, ma vedendo quanto successo in pista oggi scombinare le carte in tavola potrebbe essere una soluzione per regalare spettacolo al pubblico a casa.

Spread the love

Comment here