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LA W10 ROSA E’ LEGALE. APPELLO DEL FRONTE ANTI-MERCEDES: ADESSO COSA BISOGNA ASPETTARSI?

La sentenza, arrivata ieri intorno alle ore 12, avrebbe dovuto mettere la parola fine sull’intera querelle Racing Point e sulle illazioni (sacrosante e legittime) da parte delle altre scuderie. Peccato che tutto ciò non solo non sia avvenuto, ma che si sia scoperchiato il vaso di Pandora. In tutta franchezza, la sentenza e le sanzioni comminate al team di Stroll hanno rasentato il ridicolo. Quindici punti di penalità e una multa di 400 mila euro sono un buffetto per chi, con la complicità di un soggetto nemmeno così tanto occulto (Mercedes), ha chiaramente tradito i principi di correttezza e sportività che dovrebbero regolare ogni competizione.

Alla luce di quanto avvenuto, la credibilità di un intero sistema è a rischio. E non è un’esagerazione. Si diceva che la sentenza di ieri avrebbe fatto giurisprudenza, in quanto sarebbe stata da considerarsi da apripista nell’ambito di un argomento delicato, mai toccato e affrontato prima nel mondo della F1. Ebbene, la Fia ha deciso di intraprendere inspiegabilmente (!) una linea morbida adducendo delle motivazioni inconsistenti. La Racing Point è in tutto e per tutto, eccetto il colore, la W10 che spadroneggiava a destra e a sinistra solo pochi mesi fa. Come si può ignorare tutto questo? Va bene acquistare i motori, ma qui si è andati oltre e lo si è fatto con una consapevolezza spaventosa. Forse avendo la certezza dell’impunità, verrebbe da pensare…

Dopo aver ingoiato un boccone amarissimo, il fronte anti-Mercedes composto da Ferrari, McLaren e Renault ha deciso di appellarsi dinanzi a questa sentenza. La speranza è che si possa porre rimedio ad una scelta vergognosa. Ma se le premesse sono queste, c’è da aspettarsi di tutto.

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