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LA MERCEDES DOMINA CON GLI “SCARTI” DELLA FERRARI

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport analizza lo strapotere della Mercedes evidenziando come abbiano contribuito anche due ex Ferrari: Aldo Costa e James Allison. Ecco uno stralcio dell’articolo: “Il segreto di questo regno Mercedes sul quale non cala mai il sole sono gli uomini. Le 950 persone che lavorano nel quartier generale di Brackley e i circa 700 dipendenti di Brixworth, l’ex sede della Ilmor di Mario Ilien, che dal 1995 sforna i motori Mercedes F1 e che dal 2005 appartiene alla Daimler. Nel 2011 era stato ingaggiato Geoff Willis come DIrettore della Tecnologia, ingegnere con un passato in Leyton House, Williams e Red Bull accanto al genio Newey. Lo stesso anno si era aggiunto Aldo Costa dalla Ferrari, come responsabile della progettazione e dello sviluppo. E nel 2014 è arrivato Mark Ellis, fresco dei quattro titoli iridati con la Red Bull, come capo del veicolo e della performance. Mentre Andy Cowell, ex Ilmor, è diventato direttore delle power unit nel 2013, creando la stirpe di motori che hanno dominato l’epoca della ibridizzazione. Ma il vero merito della Mercedes è stato non fermarsi qui. Ecco perché finito il ciclo di Willis-Ellis-Costa è toccato agli eredi, cresciuti in Mercedes. Mike Eliott alla guida del reparto di aerodinamica. Loic Serra come responsabile della performance. A fine anno lascerà anche Cowell, ma c’è già un gruppo di giovani motoristi guidato da Hywel Thomas pronto a raccoglierne il testimone. La transizione da Paddy Lowe a James Allison nel ruolo di Direttore Tecnico è stata azzeccatissima.Tanti cambiamenti, ma nel solco della continuità, mentre la Ferrari nello stesso arco di tempo ha visto avvicendarsi tre direttori tecnici e quattro team principal”.

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