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HAMILTON RISPETTA IL COPIONE. NUVOLONI NERI ALEGGIANO IN CASA FERRARI. RED BULL, TUTTO QUI?

Il copione prevedeva Hamilton in testa e il copione è stato rispettato, con il pilota britannico che ha centrato senza problemi il successo nel Gran Premio di Ungheria, terzo appuntamento della stagione. A nulla è servito l’imprevisto della pioggia. Chi ha provato a smuovere le cose in avvio, regalando alle Haas la possibilità di trascorrere qualche giro a ridosso del podio. Bene anche Max Verstappen, che centra la seconda posizione nonostante un incidente prima della gara, che ha messo in dubbio anche la stessa partecipazione dell’olandese alla gara. A condizionare la sfida al via il suicidio di Valtteri Bottas, immediatamente risucchiato nel gruppo ed ancora una volta in difficoltà quando c’è da affondare il colpo: Hamilton ringrazia e vola via, dominando dall’inizio alla fine. Visto lo strapotere della Mercedes, il pilota finlandese al momento è l’unico che sembra in grado di ostacolare il britannico nella strada che porta al settimo mondiale: servirà un cambio di passo, perché la perfezione richiesta sino ad ora non c’è stata.

Bene al via, invece, Lance Stroll e le due Haas. Il pilota canadese indovina la partenza ed infila l’ennesimo buon risultato, finendo ancora una volta davanti a Perez. Per uno accusato di essere in griglia solo per essere figlio del proprietario è l’ennesima dimostrazione di talento. Siamo sicuri che questo ragazzo non sia stato sottovalutato? Magnussen e Grosjean indovinano la strategia, fermandosi ai box nel giro di formazione, togliendo le gomme da bagnato e rimontando con l’assetto d’asciutto.

I nuvoloni neri sulla pista aleggiano poi tutti in casa Ferrari, che combina un disastro con un Leclerc pimpante nei duelli ma spento nel complesso della gara. Vettel fa il suo, al netto di un piccolo bloccaggio che di fatto non influenza più di tanto la gara, ma che è segno di uno stato mentale non perfetto del pilota tedesco. Date le condizioni di partenza, il sesto posto conquistato è comunque un ottimo risultato per il quattro volte campione del mondo: ma per la rossa l’alba è ancora lontanissima. In Ungheria, del resto, si è visto uno strapotere Mercedes talmente ampio da mettere in imbarazzo tutti gli altri. Il leader del Gran Premio ha doppiato quasi tutti, dominando dall’inizio alla fine. Risultato che lascia qualche grattacapo in casa Red Bull. La domanda sorge spontanea: tutto qui quello che sanno fare a Milton Keynes? E pensare che ad inizio anno Verstappen dichiarava di voler lottare per il mondiale. Chiusura con una nota al merito per la divertente battaglia fra Leclerc e Norris, due che durante il lockdown se le sono suonate nelle gare virtuali, e per la soddisfazione di Sainz, che non si fa remore e passa il suo futuro compagno di squadra Leclerc.

Raffaele Digirolamo

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