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CAMBIO REGOLAMENTO FIA HA PENALIZZATO LA FERRARI: ECCO I MOTIVI

“Dallo scorso anno la Fia ha pubblicato molte direttive tecniche che hanno chiarito alcune aree del regolamento. Abbiamo dovuto adattarci alle nuove interpretazioni”. Ecco la candida ammissione di Mattia Binotto, team principal Ferrari, su quello che è accaduto durante questi mesi tribolati. Una nuova linea guida che ha condizionato e non poco la messa a punto della SF1000: “La Ferrari è la squadra che ne ha sofferto di più -si legge dalle pagine de La Stampa-. La sua power unit nella seconda parte del campionato 2019 era la più potente. A quel punto è scattata un’inchiesta che non ha trovato irregolarità, ma ha spinto la la Fia a chiarire alcune aree grigie del regolamento. La Ferrari, che aveva ormai progettato l’attuale monoposto con carichi aerodinamici adeguati al motore più potente, secondo indiscrezioni ha perso una cinquantina di cavalli. Poi c’è stata la beffa: per salvare i bilanci in tempi di Covid, la Fia ha anticipato in primavera la chiusura estiva delle fabbriche, con l’eccezione della Honda, che in patria è obbligata a fermarsi in agosto. La casa giapponese ha quindi potuto produrre un nuovo motore per il via al campionato. Gli altri costruttori potranno farlo nel 2021, perché nel frattempo le power unit sono state congelare. Si aggiunga che la Mercedes in inverno è riuscita lo stesso a migliorare il proprio motore e il quadro della crisi Ferrari è completo. Un po’ di pioggia può lenire i problemi. Nulla di più”.

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