PAGELLE

GP D’AUSTRIA: LE PAGELLE

Spielberg, 6 luglio 2020 – Grande spettacolo nel primo gran premio della stagione: Bottas ha vinto riuscendo a gestire tre safety car che avrebbero potuto penalizzarlo, mentre dietro Leclerc e Norris hanno dato spettacolo guadagnandosi meritatamente il podio. Non bene Hamilton, solo quarto al traguardo; molto male invece Vettel, 10°.

Il podio

BOTTAS 9 – Il finlandese, che partiva dalla pole, ha praticamente gestito la gara in tranquillità fino al giro 26 quando è iniziata la danza delle safety car. Nonostante il distacco azzerato per tre volte, è riuscito a tenere Hamilton alle sue spalle e a portare a casa la vittoria. Un ottimo inizio di stagione per lui, che su questa pista ha sempre fatto bene. E domenica si corre ancora qui, fattore non da trascurare in un mondiale così corto e imprevedibile.

LECLERC 8,5 – Gara strepitosa del monegasco, partito 7° a causa degli enormi problemi mostrati dalla sua Ferrari al sabato. Nonostante questo, ha costruito la sua rimonta passo dopo passo grazie anche alle tre safety car che hanno annullato il distacco dai suoi predecessori. I sorpassi su Norris e Perez sono da grande pilota. Dategli una vera Ferrari e farà ancora più faville.

NORRIS 9 – Primo podio in carriera per l’inglese, molto veloce al sabato e autore di una gara ben condotta. Quando la penalità di Hamilton gli ha aperto lo spiraglio per la gloria, ha spinto come se fosse in qualifica. Si prende il terzo posto per soli 2 decimi su Lewis e si porta a casa il giro più veloce. Grande inizio per lui, ma saprà ripetersi anche nei prossimi GP?

La top 10

HAMILTON 5,5 – Gara non proprio esaltante per Lewis, partito solo quinto a causa della retrocessione di 3 posizioni in griglia per non aver rispettato le bandiere gialle al sabato. Nonostante i giri veloci e le safety car che lo hanno aiutato a riportarsi a ridosso di Bottas, commette un errore nel contatto con Albon, togliendoli per la seconda volta (come già successo in Brasile) la possibilità del primo podio in carriera. Per la verità, dall’onboard è chiaro che Hamilton non sterzi mai verso sinistra, ma forse non ha lasciato il giusto spazio al thailandese. In attesa del suo riscatto, un weekend insufficiente.

SAINZ 7 – Buona gara per lo spagnolo, con una McLaren finalmente ritrovata. La sensazione, però, è che questo quinto posto suona un po’ come occasione mancata, vista la prestazione del suo compagno di squadra. Si tiene dietro Vettel, e questo forse è un bel bigliettino da visita per la sua nuova avventura in Ferrari.

PEREZ 6 – Voto appena sufficiente per il messicano, perché la sensazione avuta nelle libere era che potesse addirittura piazzarsi tra i primi quattro. Nella confusione delle safety car, prima non rientra restando fuori con gomme usurate (scelta sua o del team?), poi si fa infilare da Leclerc e successivamente si becca penalità per eccesso di velocità in corsia box. Occasione persa.

GASLY 7 – Il migliore al traguardo della famiglia Red Bull, non certamente per soli meriti suoi. Gara ben condotta, ma il ritiro di Verstappen e il testacoda di Albon gli hanno fatto guadagnare posizioni. Bravo a cogliere l’occasione.

OCON 7 – Prima gara al rientro in F1 e va subito a punti. La sensazione è che la macchina sia migliorata rispetto all’anno scorso e lui può far bene, problemi tecnici permettendo (si veda il ritiro di Ricciardo).

GIOVINAZZI 7,5 – Fa male al sabato con un’Alfa decisamente peggiorata rispetto allo scorso anno, ma in gara è bravo e fortunato a recuperare posizioni dal 18° posto e a star davanti sia al suo compagno di squadra sia ad una Ferrari.

VETTEL 4 –  La Ferrari non lo aiuta certamente, ma lui ci mette del suo sia in qualifica che in gara per fare peggio. Il modo in cui si è girato in curva 3 nel tentativo di sorpasso sulla McLaren dimostra sì i problemi della sua Ferrari, ma anche una certa distrazione che un quattro volte campione del mondo non può avere. Che sia già con la testa altrove?

Difficile giudicare i piloti finiti fuori dai punti causa problemi tecnici. Verstappen avrebbe certamente potuto impensierire Bottas, così come Ricciardo avrebbe potuto finire tra i 10. Menzione a parte per Albon (voto 8), che fino al momento dell’incidente aveva condotto una gara importante.

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